Questa guida spiega il contratto a tutele crescenti introdotto dal decreto legislativo 23/2015 e le regole per chi è stato assunto dal 7 marzo 2015. È utile a chi è stato assunto di recente e vuole sapere quale protezione ha in caso di licenziamento.
Qui trovi le regole per sapere quale indennità puoi ottenere in caso di licenziamento illegittimo, come valutare un'offerta di conciliazione e cosa cambia se lavori in una piccola impresa o in un'azienda più grande.
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Cosa prevede il decreto legislativo 23/2015?
Il decreto legislativo 23/2015 si applica ai lavoratori assunti a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015, nelle aziende con più di 15 dipendenti nell'unità produttiva o più di 60 in totale.
L'articolo 2 prevede la reintegrazione solo per il licenziamento discriminatorio, nullo o intimato in forma orale, con un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione.
Per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, giustificato motivo soggettivo o giusta causa, l'articolo 3 prevede in via generale un'indennità economica crescente con l'anzianità di servizio, ed esclude la reintegra salvo che, nei casi di giustificato motivo soggettivo, giusta causa o giustificato motivo oggettivo, in giudizio sia accertata l'insussistenza del fatto materiale contestato, ipotesi in cui è prevista la reintegrazione.
L'articolo 6 permette al datore di offrire una somma esente da tasse e contributi entro i termini di impugnazione, per chiudere la controversia senza andare in causa.
L'articolo 9 estende le tutele crescenti alle imprese sotto i 15 dipendenti, con importi delle indennità dimezzati.
Quali termini contano dopo un licenziamento?
- Entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento devi impugnarlo, anche solo con una lettera o una email, secondo l'articolo 6 della legge 604/1966.
- Entro i successivi 180 giorni devi depositare il ricorso in tribunale o avviare il tentativo di conciliazione, sempre secondo l'articolo 6 della legge 604/1966, altrimenti l'impugnazione perde efficacia.
Quando serve un avvocato per le tutele crescenti?
Conviene farsi assistere quando devi calcolare l'indennità spettante in base all'anzianità e alla dimensione dell'azienda, perché gli importi cambiano molto tra i regimi previsti dagli articoli 3 e 9.
Un avvocato serve anche per valutare se accettare l'offerta di conciliazione dell'articolo 6, prima che i termini di impugnazione scadano, o per stabilire se il licenziamento ricade nei casi di reintegra dell'articolo 2 invece che nella sola indennità economica.
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